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GLI UCCISORI

Quello che vado a recensire è forse il mio Dylan Dog preferito assieme a Il fantasma di Anna Never. Un episodio storico, classico, meritatamente entrato pantheon delle migliori edizioni Bonelli.

Rappresenta un’importante svolta nel panorama fumettistico italiano. Se con L’Alba dei Morti Viventi Sclavi aveva portato su carta l’atmosfera romeriana, sottraendone i contenuti politici; con Gli uccisori si può parlare di fumetto italiano socialmente impegnato.  Sempre senza dimenticare i riferimenti all’horror ‘70/’80, appunto di George A. Romero e John Carpenter. Che Tiziano Sclavi pescasse a piene mani dalle più celebri pellicole non è un mistero, ma non vedo perché dovremmo rimproverarglielo quando poi tutti pagheremo felici, sempre e comunque, per vedere l’ultimo ipercitazionista di Quentin Tarantino. Nelle prime pagine de Gli Uccisori compare persino un macellaio con l’aspetto di Dario Argento, e ci si rifà in particolar modo a The Crazies – La Città Verrà Distrutta All’Alba.

Vediamo l’indagatore dell’incubo alle prese con una serie d’omicidi senza movente, compiuti da persone comuni nello svolgere delle loro mansioni quotidiane. Voglio svelare il meno possibile del finale. Perché consiglio, a chiunque se lo sia perso, di recuperare quest’albo. Dico solo che siamo di fronte a un’evidente critica al consumismo. Nelle ultime due tavole poi, Sclavi mostra un lato duro e vendicativo del suo alterego cartaceo, che mai più riaffiorerà in nessun altro episodio della serie.

Le figure sono più che ottime, allo stesso tempo dobbiamo riconoscere che non valgono assolutamente quanto quelle realizzate da Corrado Roi per il precedente episodio (il già citato Fantasma di Anna Never). Luca Dell’Uomo pare più a suo agio con le scene di movimento che con i piani statici o i personaggi. Si fa largo uso del grandangolo, ma con un certo stile e l’opera ne

guadagna in atmosfera.

 

Sclavi ci propone una trama che scorre, oltre che un Groucho particolarmente ispirato e presente. Gli Uccisori vanta anche la prima apparizione del personaggio secondario lord Wells, che ritroveremo in parecchi numeri a seguire.

 

 

 

Ne esiste un seguito fuori collana intitolato Il Ritorno degli Uccisori, distribuito in allegato con un videogame omonimo. Abbastanza raro e costoso da recuperare in buone condizioni.

Recensione di Marco Sambiagio.

Voto 8, anzichenò!   

È già praticamente pronta la nostra recensione di Dellamorte Dellamore. Vorremmo anche portarvi dei gameplay di Dylan Dog Horror Luna Park se la Madonna ci benedirà, consentendoci di farlo andare su un recente sistema operativo.  Per non perderti tutta questa bella roba puoi lasciarci un like sulla nostra pagina facebook.

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